Spifferi: Quella mail leghista è partita per sbaglio?

Spifferi: Quella mail leghista è partita per sbaglio?

Qualche giorno fa, su un account di posta elettronica teoricamente in disuso, è arrivata una mail della segreteria provinciale della Lega, dove si parlava del tesseramento, con particolare riferimento ai “militanti”, ossia gli iscritti con diritto di voto attivo e passivo nella selezione delle cariche interne.

Questa e-mail, faceva presente a diverse sezioni leghiste della provincia, l’imminenza della scadenza (ieri) per l’invio a Verona della documentazione relativa, appunto, a queste iscrizioni.

Ora, non è dato sapere se, per quanto riguarda Legnago, la “circolare” è arrivata a chi di dovere, ma certamente è giunta a qualcuno che con il (fu) Carroccio non ha (più) niente da spartire.

Come è stato possibile?
Due le ipotesi: la prima, molto semplice e senza troppi presunti retropensieri, è quella di un errore nella selezione dell’indirizzo cui inviare la mail.

L’altra, se vogliamo più complessa ma sicuramente più affascinante, è quella che sostiene come possa non essere stato affatto un caso/errore.

Ed ecco che la mente corre alla nuova collisione tra “anime” salviniane: da un po’ di tempo, infatti, si dice che all’ombra dell’Arena (leggi Fontana e i “suoi”) non vedano esattamente di buon occhio l’iper attivismo del consigliere regionale Alessandro Montagnoli, ormai conclamato uomo forte del movimento per la Pianura veronese.

E allora, perché non far sapere a qualcuno che con Montagnoli ha sempre avuto pessimi rapporti, fino a quando c’era la possibilità per l’iscrizione?

Vero, quel qualcuno alla Lega (Nord) non può magari più iscriversi, e così pure qualcuno del suo gruppo.
Ma altri ne avrebbero avuto ancora – formalmente – pieno diritto.

Perché, dunque, non sperare che queste “truppe” possano quantomeno creare qualche grattacapo all’ex sindaco di Oppeano?
In fondo, è dalla notte dei tempi che vale la “regola” secondo cui: “Il nemico del mio nemico è mio amico”…

Staff

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